Amiche Scrappers

domenica 15 gennaio 2017

ScrapAmici: oggi conosciamo.....

                                                        FRANCESCA FERRARI
 
Sono  onorata e felice di presentare proprio lei....è una ragaza che io adoro,a livello creativo perchè i suoi lavori sono molto ben curati,precisi,puliti ed eleganti ed inconfondibili,ma soprattutto la adoro come persona....Ha una forza enorme,ha sempre il sorriso stampato e una parola buona per tutti....una persona dolcissima e molto premurosa,una dolce amica che questo fantastico mondo mi ha fatto incontrare!
Ma ...lasciamo la parola,anzi la tastiera a lei e lasciamoci raccontare il suo mondo.....


 

"Eccomi qua, ci sono anch'io! Sono onoratissima ed anche emozionata di essere " ospite " in questa rubrica di Scrappiamo insieme! Grazie alla dolcissima Enrica ed a tutte le fantastiche ragazze del DT per questa meravigliosa opportunità! Mi riempite il cuore di gioia!

Sono Francesca, a breve quarantenne, vivo sulle colline della provincia di Bergamo e..... non riesco a smettere di scrappare.... Sì... lo ammetto... non ce la faccio... è più forte di me.... perché, alla fine, lo scrap è la mia ancora di salvezza, il mio modo per cancellare i cattivi pensieri, le preoccupazioni, le ansie quotidiane ed il modo migliore per evadere dalla realtà verso un mondo fantastico, colorato, allegro e divertente.
Sono sempre stata creativa, ma la necessità di trovare qualcosa che colorasse le mie giornate è nata dopo la perdita del mio bimbo, 9 anni fa, quando all'improvviso mi sono trovata in un mondo completamente ed orribilmente buio. In questo straziante buco nero ho scorto una farfallina colorata, di carta, che mi ha portato sulla cima dell'arcobaleno su cui mi trovo ora e che mi ha fatto vedere la vita da una prospettiva completamente diversa. Da allora, carta e farfalle fanno parte della mia quotidianità e riempiono le mie giornate di piccole gioie.
Amo i colori, adoro colorare, pasticciare e sperimentare. Passerei giornate intere chiusa nella mia scrap-intercapedine circondata da timbri e fustelle!
Non ho uno stile ben definito: passo da progetti molto elaborati, super romantici e "fronzolosi" a creazioni semplici ed essenziali.  
Creativamente parlando sono molto lunatica: i miei lavori nascono d'istinto, mossi da ispirazioni improvvise, immediatamente da assecondare... e non riesco a lavorare su commissione... purtroppo spegne la mia creatività.
Ora è bene che mi spenga anch'io... mi sono già dilungata fin troppo... Spero di non aver tediato nessuno ma per conoscermi appieno, credo sia giusto raccontare anche parti nascoste della propria vita, che, alla fine, ci hanno permesso di diventare le persone che siamo ora.
Grazie ancora di far parte del mio fantastico mondo creativo!

...Un ultima cosa... come Olaf amo l'estate e i caldi abbracci... e ve ne mando uno, fatto col cuore!




Che dire Francesca,grazie di cuore di averci raccontato la tua vita e il tuo scrap...noi continueremo a guardarlo e a sognare perchè i tuoi lavori fanno davvero vivere in un'altro mondo! 


Alla prossima intervista...Buona domenica a tutte voi creative!

giovedì 12 gennaio 2017

Mixed media: ritorno alle origini o quasi

Oggi vi delizio, in senso ironico ovviamente, con un progetto mixed media, uno stile che mi rappresentava molto quando ho mosso i primi passi in questo meraviglioso mondo che è lo scrapbooking. Da allora sono cambiate tante cose e soprattutto sono cambiata io ma di sicuro questo genere mi è servito per capire molto dell'uso dei colori e della gestione degli spazi così come della disposizione degli elementi in accordo con paste, elementi di metallo, tessuto, vetrini, caprini e ovini... a parte gli scherzi devo molto a questo periodo seppur molto acerbo in cui pasticciavo come se non ci fosse un domani comprando ogni cosa fosse spalmabile. Infatti per realizzare questo progetto ho riesumato proprio una pasta che nemmeno ricordavo di avere comprato e che forse non ho mai nemmeno usato, la malta. Si tratta di un impasto acrilico mischiato a glitter che una volta asciugato diventa completamente trasparente lasciando solo il glitter che sprigiona poi una luce pazzesca.
Ho preso il coperchio di una scatola in cui conservo i timbri da colorare, le tilde in pratica, aveva un disegno anonimo e ho pensato di dargli un po' di colore. In questo caso sono fantastici i brusho, pigmenti in polvere che una volta a contatto con l'acqua sprigionano un'intensità incredibile soprattutto grazie al fatto che non sono polveri monocromatiche, ogni confezione è realizzata con miscele mischiate tra loro che esplodono con l'acqua creando dei rivoli di colore mischiati tra loro davvero molto d'effetto. La base ho dovuto impermeabilizzarla con del gesso e una volta asciutto ho steso i brusho, spalmato un po' di malta acrilica glitterata, qualche pezzo di garza per creare del movimento e poi ho costruito, con la tecnica del layering, la decorazione. Die-cuts, chipboard frame, decori in resina, legno, qualche timbrata, qualche spruzzo di color shine di heidi swapp e il gioco è fatto. Definirlo un lavoro mixed media è un po' azzardato perché in effetti non ho creato vere e proprie texture però rende l'effetto che volevo ottenere. Che ne pensate voi del mixed media? Vi attira, vi incuriosisce, vi disturba, vi annoia? Raccontateci che approccio vi stimola questa tecnica che per molti è un po' un mostriciattolo da tenere a distanza.









lunedì 9 gennaio 2017

LayOut: una storia da raccontare...

Sono sincera i LO non fanno per me.
Ho fissato un foglio per due giorni, ho paciugato con i colori, ho buttato via tutto. L'unica cosa che non ho voluto buttare via è la fotografia che ho scelto, foto che abbiamo fatto il primo dell'anno e che spero sarà di buon auspicio per mille altri progetti e avventure.
Questa è una fotografia che parla di me, del mio mondo, della mia città.... e da questa foto sono ripartita...


Ho voluto proporvi un LO che non racconta una storia, ma un LO che raffigura un simbolo intriso di storia, un luogo che noi triestini amiamo tanto: il castello di Miramare, dimora asburgica di Massimiliano e Carlotta, castello meraviglioso che si affaccia sul golfo di Trieste.


La mia città, quella caratterizzata dalla famosa Bora che soffia da Est-NordEst, il vento dal quale non ci si riesce a proteggere, che penetra nelle ossa, gelido e freddo, ma che allo stesso tempo rende l'aria pulita e tersa e ci dona giornate stupende.


Il meraviglioso parco del castello è stato il regalo che Massimiliano ci ha fatto grazie i suoi viaggi attorno al mondo, dai quali ha portato in questo luogo senza tempo numerosi ricordi che hanno permesso di rendere verde e rigogliosa una terra che sembrava essere rude e molto sterile.


Questo luogo per noi è il simbolo della nostra città, è il posto dove da bambini abbiamo tanto sognato, il luogo dove da ragazzi abbiamo passato le mattinate in cui di nascosto si saltava la scuola, è il primo posto che a me viene in mente quando qualcuno mi chiede "cosa c'è di bello da vedere a Trieste?".


Insomma, non sarò brava a fare i LO, ma spero che almeno questo mio primo e unico tentativo (ebbene si... non  mi piace farli) vi abbia raccontato qualcosa... a me ha permesso di mostarvi un luogo che amo.

Dicono che noi triestini siamo dei nostalgici, io penso che siamo solo orgogliosi del posto in cui viviamo.

Elena